Giochi e Passatempi nel Medioevo

Come occupavano il tempo libero gli uomini del Medioevo? Anche in quest’epoca, in cui vita e lavoro spesso coincidevano, vi erano feste e passatempi. Il quadro storico dei divertimenti medievali presenta sfumature notevoli, legate alla scale sociale, alle diversità tra regioni e tra città e campagna e rivela una civiltà che sa compensare la durezza e la brutalità del quotidiano, con una fantasia e vitalità incontenibili.

Nelle città italiane del XIII e XIV secolo veniva praticata un’ampia varietà di giochi di azzardo con i dadi o con altri strumenti e il piacere di giocare ispirava sempre nuove invenzioni; a tali giochi si aggiunsero, poi, quelli con le carte. Questi giochi appartenevano tutti alla categoria della pura fortuna, vale a dire alla categoria dei giochi proibiti nel periodo medioevale. Altri giochi, come gli scacchi, richiedevano invece una certa abilità; erano quindi permessi, purché si praticassero in luoghi aperti, cioè nelle piazze e nelle strade.
Uno dei luoghi dove il gioco era più diffuso era la Taverna. Nelle maggiori città dell’epoca era solito trovarne diverse, ma esistevano anche le “taverne mobili”, costituite da un carro, botti di vino e qualche sgabello, con le quali un oste si spostava da una fiera all’altra.

PeragaMedievale 2018

Durante il Medioevo il gioco non cambiò molto rispetto ai secoli passati; i bambini avevano sempre a disposizione biglie, cerchi, bastoni, mazze e palle. Nei primi secoli del Medioevo il giocattolo e la bambola vissero un periodo incerto: pochi sono i rinvenimenti archeologici e scarse le fonti letterarie. Il vuoto di questi secoli può essere spiegato con i lunghi periodi di invasioni barbariche, che distrussero e condizionarono la vita delle popolazioni, portando miseria e povertà di commerci. Inoltre i giocattoli e le bambole erano costruiti in casa con tecniche di fortuna, in forme rozze e con materiali talmente deperibili da non lasciare traccia, una volta dismessi.

Nel Medioevo c’era inoltre chi faceva del gioco il proprio mestiere: il giullare. Un lavoro non sempre facile, e soprattutto non sempre visto di buon occhio dalle autorità, continuamente diffidenti nei confronti di questi professionisti dello spettacolo.

Non solo spettacoli e divertimento, ma anche cultura e tradizione saranno dunque i cardini di PeragaMedievale, giunta oramai alla sua XIX edizione: una rinnovata manifestazione per entrare nell’atmosfera medievale, atmosfera che a Peraga si inizia a respirare agli inizi di maggio.

Una manifestazione che sin dalla sua nascita ha saputo conferire la giusta attenzione ad un territorio da valorizzare!

 

Peraga… il paese che abbraccia la storia

è pronto ad accogliervi!