Ripercorrendo i meandri della storia si può scoprire l’antico fascino del nostro paese.

Il nome Peraga compare per la prima volta in documenti ufficiali nel 1025, ma la sua origine è molto più antica. In epoca romana la pieve di Santa Maria era un crocevia fondamentale tra la via Cornara e la Via del Mare. La chiesa dedicata a Sant’Anastasio ebbe inizialmente un’importanza minore della curazia di Santa Maria. Poi venne il medioevo, epoca in cui venne deviato il corso del Tergola, che originariamente passava a nord del paese, per farlo fluire nel letto attuale. Tale opera fu realizzata non solo per fornire acqua per l’irrigazione, ma soprattutto per potenziare le difese del castello, aumentare il flusso d’acqua presso il mulino e collegare la residenza fortificata con Venezia.

La leggenda delle gallerie segrete che partono dal Castello sarebbe dunque una reminiscenza popolare dei lavori di bonifica nella zona di Bagnoli (Balneoli), dove gli antichi bagni dei soldati romani si erano col tempo trasformati in zone paludose.

Il sito fortificato si sviluppò dunque in un momento successivo, mentre l’originaria centralità di Peraga era situata più a nord.

Una storia di strade e di fiumi, insomma. Ed è ispirandoci al passato che sono state riportate in luce le antiche contrade del nostro territorio.

L’attestazione ufficiale della presenza di più contrade nel territorio risale ufficialmente al 1777, ma già nel 1605 si scriveva di una “contra’ di tre case e non ha chiesa” riferendosi a Santa Maria.

Abbiamo dunque la potente Peraga, l’agreste Bagnoli, l’antica Santa Maria e la fortificata Tre Spigoli.

Contrade di Peraga

Da Peraga (blu/bianco)

Ruota d’oro a sei raggi in campo azzurro, era l’antica arma dei Da Peraga. Uno stemma dei Da Peraga è visibile in una delle sale nobili del Pedrocchino a Padova. Questo stemma viene assegnato a Peraga, luogo in cui i Da Peraga avevano il centro della loro vasta signoria territoriale comprendente tutto il territorio vigontino, estendendosi per un periodo anche a tutto il territorio miranese e camposanpierese.

Bagnoli (giallo/bianco)

Stemma storico della nobildonna Bolzonella da Peraga. Lo stemma marmoreo lo si può ancora oggi ammirare nel chiostrodelle magnolie della basilica del Santo a Padova. Bolzonella sposò un Badoer e l’arma rivela questo matrimonio. L’arma è bipartita: a sinistra i colori dello sposo e a destra quelli della dama. Campeggia nel primo e nel terzo quarto il leone rampante dei Badoer, volto però verso la dama, come s’invertono le strisce tre bianche e tre rosse trasversali dello sfondo. Nel secondo e nel quarto quarto, sullo sfondo azzurro, alla ruota d’oro a sei raggi “dei Da Peraga” se ne aggiungono in verticale altre due. Questo stemma viene assegnato a Bagnoli di Peraga in quanto questa famiglia vantava in Bagnoli molti possedimenti.

Santa Maria (rosso/bianco)

Per Santa Maria di Peraga, più tardi detta “Santa Maria dei Paradisi”, da cui ancora la denominazione della via Paradisi, s’è assegnato lo stemma dei Paradisi, vecchia nobile famiglia padovana. L’arma dei Paradisi porta tre pugnali su campo vermiglio.

Tre Spigoli (verde/bianco)

Per Tre Spigoli s’è costruito uno stemma dominante dal campo verde delle estese campagne d’un tempo, e da tre chicchi di spiga dorati.